Ballo e cinema

Il ballo è da tempo immemore una delle arti più nobili attraverso il quale l'uomo è riuscito ad esprimere se stesso, i propri sentimenti. Attraverso il ballo si può allenare il corpo, la mente, stimolare la propria capacità di concentrazione, combattere la negatività, esprimere al meglio le proprie emozioni, riuscendo a migliore la predisposizione a socializzare. l mondo del cinema è sempre stato affascinato da questa forma di arte. Tante le pellicole che raccontano storie di protagonisti che si lasciano andare al ritmo della musica per abbandonarsi completamente al ballo.

I film che ha avvicinato il grande pubblico al mondo della danza sono tantissimi. Ecco una selezione dei migliori film sul genere.

Era 1983 e sulle note travolgenti di “What a Feeling” Jennifer Beals, in body e scaldamuscoli neri, si prendeva il suo riscatto con la vita. Flash dance, ormai cult planetario, è stata ed tutt’oggi un film romantico, avvincente ed emozionante che ha he ha fatto appassionare al ballo donne e uomini di tutte le età.

Qualche anno prima, nel 1977, la colonna sonora è quella dei Bee Gees, impossibile dimenticare il leggendario completo bianco con gilet, pantaloni a zampa e camicia nera che hanno reso John Travolta un vero idolo e “La febbre del sabato sera” un cult movie. La storia vede protagonista Tony Manero (John Travolta), un italoamericano di 19 anni che lavora come commesso in un negozio di vernici, trovando riscatto solo il sabato sera sulla pista da ballo. Un film ancora oggi fortemente attuale nel trattare temi delicati come l’immigrazione, l’uso di droghe e il razzismo.
Un anno dopo, nel 1978 usci nei cinema un’altra leggendaria pellicola di successo: “Grease”. Iconico, colorato, unico, “Grease” ha segnato un’epoca e consacrato la stella dell’attore John Travolta nel mondo dei musical. Il film uscì nelle sale il 16 giugno 1978 e ha letteralmente spopolato con la storia d’amore tra Danny Zuko, il bad boy del liceo e Sandy Olsson una ragazza australiana trasferitasi con i genitori in California. Tra i due scoppia l’amore nelle romantiche “summer nights”, le calde notti estive, ma poi, con il ricominciare dell’anno scolastico, qualcosa tra loro non funziona più. Anche la colonna sonora gioca un ruolo centrale, battendo ogni record e scalando le hit dell’estate. Il film è ambientato negli anni ’50 e, insieme alla musica trascinante e ai successi dance, racconta le paure per il futuro dei ragazzi ed i primi approcci con l’amore e i sentimenti.

Negli anni successivi si assiste al ritorno sulle piste da ballo di Tony Manero, con il suo sogno di diventare un ballerino di Broadway. Nel 1983, per il giovane Tony in “Stayng Alive” (1983), sequel di “La Febbre del Sabato Sera”, il ballo rappresenta un riscatto di vita.
Il film, diretto e prodotto da Sylvester Stallone, purtroppo è lontano dagli incassi del primo, segnando un flop al botteghino.

Ad inizio decennio, esattamente nel 1980, uscì nelle sale “Fame”, film che racconta gli anni di vita di alcuni studenti della High School of Performing Arts di New York, un prestigioso istituto che forma attori, ballerini e musicisti. “Fame” si aggiudicò due Premi Oscar e segnò un’epoca, spingendo moltissimi ragazzi a fare richiesta di ammissione in scuole di questo tipo e diventando la prima fonte di ispirazione per i talent show.

Altra pietra miliare del cinema, che ha lanciato l’attore Kevin Bacon nell’olimpo di Hollywood, è “Footloose”, uscito nel 1984 e considerato ancora oggi, uno dei fil che maggiormente ha influenzato le generazioni dell’epoca. Il film omaggia a modo suo il rock, l’essenza di un genere musicale che si ribella alle regole e si si scaglia contro il perbenismo, le convenzioni, che offende il pudore e cambia il modo di vedere le cose. La musica rock e il ballo, si configurano come metafora di quell’energia e voglia di vivere col piede sull’acceleratore e sentire il vento sulla faccia dimenticando i divieti e sposando la spensieratezza. Il film ebbe un successo clamoroso di nuovo grazie alle scene di ballo e alle musiche trascinanti; il brano “Footloose” di Kenny Loggins ottenne una candidatura agli Oscar.

Nel 1987 uscì “Dirty dancing” e si afferma da subito come “il film di ballo” per eccellenza. Un successo che si deve ancora una volta all’idea di giocare sull’aspetto più sensuale e proibito del ballo, ambientando la pellicola nei primi anni ’60 e regalando una meravigliosa storia d’amore. Ovviamente anche qui, parte del successo è dovuto alle musiche come l’amatissima canzone “(I’ve Had) The Time of My Life” (Premio Oscar e Golden Globe) ma anche ad alcune battute particolarmente riuscite, come la celebre “Nessuno può mettere Baby in un angolo”.

Avanzando fino al nuovo millennio assistiamo all’uscita nei cinema di “Billy Elliot” (2000), un film sul ballo di tutt’altro stampo. Nessuna love story in corso e nessuna coppia di ballerini di successo, ma un ragazzino di nome Billy dai capelli pel di carota che sogna di fare il ballerino classico, contro tutto e tutti. Un film che emoziona e pone al centro il messaggio di non smettere mai di credere in sé stessi.

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