Scopriamo il ballo nell'arte.

Danza e arte? Da sempre un binomio di grande raffinatezza ed espressività! Questi due mondi, da sempre legati, esprimono entrambi l’uno nell’altro il movimento della vita: un’arte così poetica e sublime come quella della danza non può che trovare nell’arte figurativa la forma di espressione più idonea.

Appare così chiaro di quanto anche a livello estetico l’universo del balletto sia un mondo particolarmente legato ed in sintonia con quello dell’arte. Scopriamo come.

Danza e Arte

Da Canova, a Matisse a Mirò, a Picasso, a Severini, e Renoir la storia dell’arte è costellata di episodi legati a questa dimensione espressiva.
In particolare, uno dei movimenti che hanno più ricorso alla danza come elemento chiave della composizione è l’impressionismo: gli artisti impressionisti sono stati molto colpiti dalla natura o dalle scene di vita urbana con le sue abitudini, i suoi momenti di svago.

Quali sono le opere dove i grandi artisti celebrano, attraverso l’arte, la bellezza dei movimenti caratteristici della danza?

Un esempio è Renoir che ha celebrato la danza nelle opere “Bal au moulin de la Galette” del 1876 o Dance at Bougival” del 1882 e “City Dance” del 1883.

Nel primo dipinto è riprodotto un momento di svago collettivo degli ambienti borghesi francesi. Negli altri due quadri abbiamo una visione più “intima” del momento del ballo, inteso nella sua dimensione di ballo di coppia.

Quello che colpisce è il movimento delle vesti femminili, la bellezza di certi dettagli, le espressioni delle figure coinvolte nella danza, i sorrisi dei danzatori. Renoir riproduce il mondo che lo circonda, un mondo urbano che corre verso l’età moderna con entusiasmo e voglia di vivere.

Invece un altro dipinto dove gli artisti celebrano arte e danza è “La classe di danza“, oggi esposto al Metropolitan Museum of Art di New York.

Degas registra un momento qualsiasi di una lezione di danza, ed indaga i gesti e gli atteggiamenti di questo gruppo di giovani ballerine con grandissima meticolosità. Di queste, una è colta mentre sta ripassando un passo di danza; altre, invece, osservano le movenze della compagna o, magari, ascoltano diligentemente il maestro, intento a suonare il violino e a valutare con attenzione la performance dell’allieva che si sta esibendo.

Danza e arte: un binomio presente anche nell’arte contemporanea

La Ballerina in blu di Gino Severini, risalente al 1912, è un’opera molto interessante sia per la scelta del tema che per la resa delle forme, per la scomposizione delle linee e per la loro ricomposizione nello spazio della tela. Il colore è un blu che tende al viola, un colore che riflette la luce, che diventa protagonista. Proprio il futurismo aveva enfatizzato il concetto del movimento, della velocità, del dinamismo della vita come elemento chiave per il progresso dell’umanità.

La danza diventa così tema prescelto, espressione simbolica di questi concetti che fanno parte della storia collettiva. Ancora oggi il connubio tra danza e arte è fortissimo e destinato a durare nel tempo, dando vita a nuove composizioni cariche di significato ed emozioni.

Indipendentemente dallo stile, dal linguaggio scelto, dall’epoca e dalle finalità della rappresentazione, la presenza del ballo nelle arti figurative è un fenomeno di grande impatto e rilevanza.

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