Scopriamo la  musica tradizionale giapponese.

Hogaku sta per “musica tradizionale giapponese” e raggruppa generi musicali diversi e di differenti origini che nel tempo si sono evoluti ma che hanno comunque caratteristiche e tendenze comuni. Uno degli elementi che differenzia la musica tradizionale giapponese da quella occidentale è la prevalenza della musica vocale, cosa che persiste anche oggi.

La musica vocale si suddivide in due categorie:

  • Utaimono, tradotto come “cose cantate”: indica brani che sono simili a quelli occidentali dove la musica predomina sulle parole dunque il testo viene guidato dallo sviluppo della musica stessa. Il testo è indecifrabile caratterizzato da un uso frequente di vocali prolungate cantate su note musicali diverse con un ritmo prefissato e regolato dalla melodia.
  • Katarimono, tradotto come “cose raccontate”: indica brani più vicini alla recitazione che al canto dove è il linguaggio a prevalere sulla musica, dunque quest’ultima è guidata dalle parole. L’opposto dell’utaimono perché il testo è comprensibile con parole scandite in un ritmo fluido.

La musica nipponica è strettamente legata a rituali e al mondo della spiritualità ma anche alle forme d’arte come il teatro dove la musica fa da sottofondo a poesia, recitazione, balli e arti figurative. Nel mondo teatrale i generi musicali si differenziano in yokyoku (musica del teatro No), gidayubushi (teatro classico dei burattini) tokiwazubushi, kikyomotobushi e nagauta (musiche di scena del kabuki).

La musica in Giappone è legata alla trasmissione e all’apprendimento tramite il rapporto tra allievo e maestro. Un musicista è dichiarato tale se in possesso di una tradizione trasmessa dal suo maestro che a sua volta trasmette ai suoi allievi. In alcuni casi questa trasmissione era regolata dalla legge sotto forma di monopolio; ma anche senza l’aspetto legale, questo meccanismo era persistente nelle abitudini sociali perché se una persona voleva dedicarsi alla musica l’unica possibilità di formazione era l’inserimento in una delle scuole esistenti.

Due fattori legati al meccanismo di trasmissione sia personale che tramite le scuole sono uno relativo all’apprendimento in base alle scuole frequentate perché ognuna di queste pratica generi musicali, strumenti e canti in maniera diversa uno dall’altro. L’altro invece è relativo all’improvvisazione e all’interpretazione dell’esecutore. Questo determina dunque differenze in uno stesso brano eseguito da due interpreti diversi soprattutto se non appartenenti alla stessa scuola.

La musica tradizionale giapponese non ha una forma corretta di esecuzione dei brani a meno che si faccia riferimento ad una ben precisa tradizione di una scuola; ma esistono una varietà di interpretazioni che arricchiscono il patrimonio musicale.

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