Scopriamo Nang Yai: il teatro delle ombre thailandese.

La Thailandia non è solo mare, templi, parchi nazionali, cibo e divertimento. La terra thailandese è ricca di cultura e tradizioni.

L’arte e la cultura thailandese si esprime anche attraverso il racconto di storie, miti e leggende tramite le ombre di figure realizzate dalla pelle di bufalo, che prendono vita non solo per intrattenere, ma anche per insegnare qualcosa agli spettatori. Questi spettacoli sono chiamati Nang Yai e fanno parte della cultura thailandese del sud.

Nang Yai: il teatro delle ombre thailandese

Lo Nang Yai ha una storia molto antica, si pensa sia nato intorno al quindicesimo secolo – che abbraccia molti paesi del sud est asiatico ma è soprattutto in Thailandia che viene portato avanti con cura e viene tutt’oggi considerato una forma di arte vera e propria.

Nel Nang Yai, attraverso il movimento delle marionette, si raccontano diverse vicende, che possono essere di semplice vita quotidiana o di imprese belliche. In principio era uno spettacolo riservato per le famiglie reali ma poi con il tempo diventò uno spettacolo per tutta la popolazione.

Nel teatro delle ombre thailandese si raccontano storie tratte dalla mitologia indiana, spesso dal Ramayana, anche se attualmente è possibile trovare storie più “moderne” e con giochi di parole in thailandese che li rendono simili a degli spettacoli comici.

La particolarità del Nang Yai consiste nel fatto che le marionette non sono dei burattini mobili, ma sono delle sagome statiche mosse attraverso due stecche, di bambù o semplice legno, che vengono tenute dai burattinai stessi, e mosse dietro uno schermo retroilluminato (rigorosamente incorniciato da stringhe di tessuto rosso). Come sottofondo si ha la musica tradizionale, spesso con orchestra dal vivo e una voce narrante.

Le performance vengono svolte all’interno dei teatri oppure all’aperto, nel centro del paese.

Le sagome sono delle vere e proprie opere d’arte, vengono ricavate dalla pelle di mucca o di bufalo, intagliate e disegnate in ogni minimo dettaglio. La cura dei dettagli è impressionante: basti pensare a come tutte le decorazioni dei vestiti e dei gioielli siano riprodotte tramite puntini e tratteggi intagliati nella pelle di bufalo.

Dettagli che molto spesso non è possibile apprezzare durante gli spettacoli, sia perché si è magari concentrati sulla storia, sia perché le figure sono in costante movimento, ed è per questo che è consigliato andare ad ammirare le figure esposte nei musei e nelle, purtroppo poche, botteghe dove ancora si realizzano.

Molte di queste opere d’arte sono antichissime e non potendo più essere maneggiate per pericolo di rovinarle, vengono esposte nei musei (in delle urne illuminate) o all’interno delle scuole stesse, dando la possibilità ai visitatori di ammirarne ogni minimo dettaglio.

Esistono diversi tipi di spettacoli di ombre, un’altra versione nota è il Nang Talung, dove le marionette raccontano anche delle barzellette.

Lo spettacolo delle ombre stava per estinguersi ma il duro lavoro di alcuni burattinai lo riportò alla luce e ora la cultura del Nang Yai viene preservata ma soprattutto promossa in alcuni templi, soprattutto nel norde est della Thailandia: Khanon a Rachaburi, Wat Plub a Petchaburi, Wat Sawang Arom a Singburi, Wat Pumarin a Samut Songkram e Wat Donin a Rayong.

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